Epicentri concettuali del collage digitale a vocazione teorica

Autori

  • Anna Rosellini Università di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2531-9876/11023

Parole chiave:

collage, epicentri, progetto, architettura, rappresentazione

Abstract

L’applicazione di disegni sul supporto fotografico inizia a essere praticata dagli architetti sin dalla fine dell’Ottocento, per poi svilupparsi nel corso dei primi decenni del Novecento contaminandosi con il successo del collage artistico da cui nascono generi di raffigurazione e intenzioni culturali diversi. Le vedute ottenute attraverso il collage sfruttano il realismo della fotografia per dimostrare un futuro possibile, in modo che la visionarietà del pensiero appaia nelle vesti di un’opera esistente e che la rappresentazione dell’architettura sfugga alle convenzioni e si inoltri nei territori della narrazione. L’uso del collage per potenziare il valore teorico e narrativo del progetto viene sperimentato nel corso del XX secolo, per poi ritrovare una sostanza concreta nel XXI secolo, grazie al procedimento del collage digitale. La tecnica del collage dell’era digitale consente di concepire immagini dalle valenze narrative, capaci di definire visioni culturali dell’architettura. Il saggio analizza quelli che possono essere considerati gli epicentri concettuali del collage digitale a vocazione teorica.

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Pubblicato

2020-05-21

Come citare

Rosellini, A. (2020). Epicentri concettuali del collage digitale a vocazione teorica. Piano B. Arti E Culture Visive, 4(2). https://doi.org/10.6092/issn.2531-9876/11023