Eugenio Carmi: il ritorno alla pittura negli anni Settanta e oltre

Autori

  • Federica Boragina Università Cattolica del Sacro Cuore https://orcid.org/0000-0003-0311-8138

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2531-9876/21339

Parole chiave:

pittura astratta, arte italiana, eugenio carmi, anni settanta, astrazione geometrica

Abstract

Il contributo propone un’analisi storico-critico della ricerca pittorica di Eugenio Carmi (1920-2016), avviata negli anni Settanta e sviluppata nei decenni a seguire. Punto di partenza di questa lettura è la mostra personale dell’artista alla Galleria Schwarz di Milano nell’autunno 1970, accompagnata da un testo di Umberto Eco. In quell’occasione, il semiologo evidenzia il valore estetico e critico delle opere esposte, alla luce delle plurali esperienze linguistiche, dalla grafica alla scultura, dall’edizione di multipli all’arte pubblica, sperimentate dall’artista fino a quel momento. Sulla base delle argomentazioni critiche avanzate da Eco, l’articolo delinea un percorso a ritroso lungo il decennio precedente volto a indagare come il linguaggio pittorico di Carmi sia radicato in una serie di esperienze marcatamente non pittoriche ma nelle quali si rintraccia un alfabeto astratto-geometrico maturo e ben consolidato. Tale matrice è analizzata nella produzione pittorica presa in considerazione mediante l’analisi di alcune opere emblematiche e l’indagine delle variazioni sul tema che l’artista sperimenta negli anni Ottanta e Novanta.

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Pubblicato

2026-03-17

Come citare

Boragina, F. (2024). Eugenio Carmi: il ritorno alla pittura negli anni Settanta e oltre. Piano B. Arti E Culture Visive, 9(2), 27–46. https://doi.org/10.60923/issn.2531-9876/21339