«Interventi davanti alle opere»: la psicologia della percezione interroga l’arte astratta

Autori

  • Marta Previti Università degli Studi di Padova

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2531-9876/21124

Parole chiave:

Arte astratto-geometrica, Interdisciplinarità, Psicologia dell'arte, Critica d’arte, Anni Settanta

Abstract

Il contributo analizza gli Interventi davanti alle opere, una serie di tavole rotonde organizzate tra il 1975 e il 1976 su iniziativa degli psicologi Paolo Bonaiuto, Gaetano Kanizsa e Cesare Musatti. Durante queste sessioni, gli storici dell’arte e critici Luciano Caramel, Gillo Dorfles e Alberto Veca collaborarono con psicologi e artisti per ridefinire nuovi paradigmi di riferimento e individuare modalità operative valide per l’interpretazione di opere di matrice astratto-geometrica, secondo una prospettiva interdisciplinare. La ricerca esamina i report redatti durante gli incontri dedicati ai lavori di Xanti Schawinsky, Bruno Munari, Augusto Garau e Alberto Biasi (inedito). Dallo studio emerge chiaramente il grande fermento intellettuale del decennio, ma soprattutto il ruolo cruciale e l’impegno congiunto di storici dell’arte, critici, artisti e psicologi nel perseguimento di tali iniziative. Si sottolinea, inoltre, come la ricerca interdisciplinare rappresentasse un elemento centrale, benché complesso e problematico, nel dibattito culturale e artistico del periodo.

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Pubblicato

2026-03-17

Come citare

Previti, M. (2024). «Interventi davanti alle opere»: la psicologia della percezione interroga l’arte astratta. Piano B. Arti E Culture Visive, 9(2), 125–148. https://doi.org/10.60923/issn.2531-9876/21124